Vita di Preghiera: “La Lectio: come farla?” (n°8)

pubblicato il 20 Maggio 2021

Ricordiamo che la Lectio è una lettura lenta, meditativa, orante della Parola di Dio, per esserne impregnati e trasformati. Vuole condurci da un testo scritto a un incontro con il Dio vivente.

A volte, da una prima lettura di un testo biblico siamo colpiti da una parola che ci spinge immediatamente a pregare o addirittura ci immergiamo in un silenzio adorante vissuto alla presenza del Signore. Accogliamo questa grazia e siamone riconoscenti al Signore! Ma se abbiamo deciso di camminare quotidianamente nella fedeltà alla Lectio, ci rendiamo conto che non è sempre così… e capiamo che c’è la necessità di seguire un itinerario già segnalato da numerosi credenti nel corso dei secoli.

Seguiremo il percorso descritto da Guigues le Chartreux in un libro intitolato «Lettera sulla vita contemplativa». Anche se molto antico, questo testo resta il più autorevole su questo tema. Guigues ha la visione di una «scala» con quattro pioli che innalza i monaci «dalla terra al cielo». Sono la lettura, la meditazione, la preghiera e la contemplazione.

Per fare la Lectio prendiamo un testo di una decina di versetti. Mettiamoci in un’attitudine di disponibilità e di attenzione e iniziamo a pregare: domandiamo l’aiuto sia dello Spirito Santo, che ha ispirato le Sante Scritture, sia della Vergine Maria affinché modelli in noi «un cuore che ascolta».

La lettura

Leggiamo lentamente il testo più volte, ascoltando con la massima attenzione. Per meglio assimilarlo pronunciamo a voce alta il testo: la pronuncia coinvolge tre dei nostri sensi nel recepire questa Parola. In effetti, con gli occhi vediamo il testo, con la bocca lo pronunciamo e con le orecchie lo ascoltiamo. Questa lettura ad alta voce (o semplicemente mormorata) è sicuramente un aiuto per far «scendere» la Parola nel nostro cuore: «Questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore» (Dt 30,14). Ci aiuterà anche ad accantonare i nostri pensieri che sono ben più invadenti quando leggiamo soltanto «con lo sguardo». Anche se forse il testo ci è già familiare, leggiamolo «più volte»: questo ci richiede un atto di fede. Crediamo infatti che la Parola è sempre nuova e che dall’ultima volta in cui l’abbiamo ascoltata ha qualcosa di nuovo da dirci.

La meditazione

Questo termine, molto ricco, ha diversi significati. Nel Salmo 1 leggiamo: «Beato l’uomo che (…) si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte». In questo caso meditare significa mormorare, ripetere, masticare continuamente la Parola allo scopo di impregnarsene profondamente e di trasformare così la nostra memoria e il nostro cuore. Per iniziare ci soffermiamo su uno o due versetti che ci attirano particolarmente: li «facciamo scendere nel nostro cuore» ripetendoli a piccoli frammenti in modo da non affaticare la memoria e impegnando tutta la nostra attenzione e tutte le nostre facoltà di ascolto.

Facciamo innanzitutto questo lavoro pronunciando la Parola per poi interiorizzarla. A volte siamo spinti a soffermarci a lungo su di essa, sentendo che il nostro cuore «si infiamma» attraverso la grazia di Dio che agisce tramite poche parole.

Nella meditazione possiamo anche fare un collegamento con altri passaggi della Bibbia. Una parola, un’immagine ci rinviano a un altro versetto di un libro della Bibbia di stile ed epoca completamente diversi. Poco a poco vediamo l’unità di ciò che Dio ci vuole dire attraverso la Bibbia con linguaggi così diversi. Questo modo di fare arricchisce la nostra lettura … e l’esercizio ci fa assaporare il gusto della Parola. E’ delizioso!

Ci interroghiamo quindi su questa Parola chiedendoci: Cosa vuole dirmi su se stesso il Signore? Tutta la Scrittura, in effetti, ci è stata donata per rivelarci il volto amorevole del Padre ed è sempre meglio iniziare da questa domanda. In seguito ci chiediamo: Che cosa vuole dire a me oggi il Signore? Crediamo infatti che il Signore vuole intrattenersi in modo unico con ciascuno di noi.

Possiamo anche cercare i diversi sensi del testo: quello letterale (testo dato a un’epoca ben precisa della storia della salvezza), quello cristologico (attraverso il quale cerchiamo di capire come Gesù porta a compimento la Parola data a Israele), quello morale (ciò che dobbiamo fare) e quello escatologico (ciò che esiste già nella gloria futura).

La preghiera

Dopo aver letto attentamente il testo e averlo approfondito con la meditazione siamo portati alla preghiera: preghiera di lode al Signore per ciò che ci ha fatto conoscere di se stesso, preghiera di richiesta, preghiera di intercessione per la conversione di un’anima, ecc. La Parola ricevuta e meditata diventa così la base di ciò che formuliamo nella preghiera. Giorno dopo giorno la nostra preghiera si arricchisce di ciò che abbiamo meditato. Il Signore ci darà lui stesso le parole per esprimere la nostra preghiera, nel Padre nostro e nei Salmi, ma anche attraverso altre scene bibliche.

La contemplazione

A volte ci troveremo alla Presenza di Dio durante la preghiera (o in una delle fasi precedenti). Accogliamola come una grazia e lasciamo perdere tutto il resto… «La preghiera può allora sprofondare nel silenzio, non il silenzio dell’assenza dell’altro o di se stessi, che potremo sperimentare a tempo debito, ma quel silenzio che arriva al di là della Parola, quando essa ci raggiunge nel profondo.» (La forza del silenzio, Cardinale Sarah). Dopo possiamo ridiscendere su un altro «piolo» e così continuare a salire e scendere sulla «scala» della Lectio divina. Ovviamente i gradini non si susseguono sempre sistematicamente nell’ordine espresso in questa sede; occorre rimanere all’ascolto di ciò che lo Spirito vuole dirci e saperci fermare là dove lo Spirito ci spinge a farlo.

Conclusione

Ringraziamo infine il Signore per la grazia di aver trascorso del tempo ad ascoltarlo: la Parola ci ha lavorati, anche se non ce ne accorgiamo subito. Possiamo scrivere una parola che ci ha colpiti e, terminata la Lectio, tenere presente nel nostro cuore una parola, un breve passo che abbiamo memorizzato e al quale possiamo tornare quando vogliamo perché risuoni in noi durante la giornata.

Su quali testi fare la Lectio quotidiana?

I testi della Messa, che ci fanno passare attraverso le tappe fondamentali della Sacra Scrittura, sono prioritari. Attraverso di essi approfondiamo il senso dell’anno liturgico e siamo all’unisono con i credenti del mondo intero. Possiamo leggere attentamente i tre testi e sceglierne uno sul quale soffermarci più a lungo.

Successivamente possiamo farla anche su un libro della Bibbia, letto di seguito, soffermandoci quotidianamente su una decina di versetti.

Se si ha un po’ più di tempo a disposizione, all’inizio del tempo dedicato alla Lectio si può memorizzare progressivamente un testo particolarmente ricco (due o tre versetti al giorno), come ad esempio il Discorso sulla Montagna di Gesù. Lo scopo non è tanto imparare a memoria il testo, ma piuttosto conservare profondamente nella memoria e nel cuore parole essenziali.

 

La citazione

« Nel senso delle Scritture, è la carità che si manifesta». Sant’Agostino

 

Per approfondire

Soltanto per oggi

  • La sera riprendo la Parola ricevuta durante la Lectio mattutina.
  • Come mi ha accompagnato/a e guidato/a in questa giornata?

Libri:

  • Nourris-toi de la Parole, père Christophe de Dreuille, Éditions Parole et Silence.
  • L’esperienza di Dio nella preghiera, Matta el Meskin, Edizioni Qiqajon, «La meditazione», pagine da 48 a 66.
  • Initiation à la Lectio Divina, père Joseph-Marie Verlinde, Éditions Parole et Silence.
  • Goûter la Parole, père Paul-Marie M’Ba, Éditions des Béatitudes.

 

Il “Libro di Vita” è il testo fondante della spiritualità della Comunità. Puoi scaricarlo in francese qui o ordinarlo da Editions des Béatitudes. Il testo in italiano sarà disponibile prossimamente.

autore : VITA DI PREGHIERA

Questi articoli sulla vita di preghiera sono tratti dal bollettino mensile "Vita di preghiera – Il est là!" pubblicato ad uso dei membri della Comunità delle Beatitudini e dei loro amici. È scritto da un collettivo di laici, sacerdoti, fratelli e sorelle consacrati, membri della Comunità, con il desiderio di stimolare la vita di preghiera così essenziale nella vocazione delle Beatitudini come ad ogni forma di vita cristiana autentica. Siamo felici di condividere con voi questi semplici contenuti.

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