I primi 40 anni della Comunità delle Beatitudini in Italia

pubblicato il 10 Settembre 2021

Fu nell’agosto del 1981 che con fr. Jacques (diventato sacerdote in seguito) e un gruppetto di fratelli e sorelle venuti dalla Francia iniziò l’avventura della Comunità in Italia a Montecompatri (Roma). Quarant’anni sono trascorsi, anni che nel loro insieme sono stati molto densi e ricchi di Grazia!

Fare memoria, celebrare in un’ottica di Fede, comporta il riconoscere e cantare che “Eterna è la Sua Misericordia!” Ciò che ci ha sostenuto, nel susseguirsi degli eventi che hanno fatto la storia di questi anni, è stato il Dio fedele sul quale abbiamo sempre potuto contare. Dopo i primi sette anni di una presenza “monastica”, vissuta più “ad intra”, con l’arrivo delle prime vocazioni italiane, iniziò la fase di inculturazione: traduzione dei canti e della liturgia comunitaria, lingua parlata in casa, abitudini alimentari.

E cominciò la stagione molto ricca ed intensa di missioni parrocchiali, di animazione di giornate di spiritualità che portarono i fratelli e le sorelle ad andare in giro, dal Nord al Sud, a seminare molto nel campo del Signore. Intanto la Comunità veniva sempre più conosciuta e il coinvolgimento in eventi nazionali legati al Rinnovamento nello Spirito fu un ulteriore opportunità di conoscenza a livello ecclesiale. E nello stesso tempo ci furono nuovi fratelli e sorelle che si aggiunsero alla Comunità. Si iniziò a pensare a nuove fondazioni che iniziarono prima nel sud dell’Italia e poi anche nel nord del Paese. Tanti volti, tante le persone incrociate, tanti divenuti membri di Alleanza, tanti i benefattori, tanti gli amici ,tante esperienze concrete dell’azione della Divina Provvidenza. Tanti anche i luoghi dove siamo stati presenti per tempi brevi (nove mesi) o fino a sedici anni, in tutto tredici fondazioni senza contare la presenza in via della Nocetta a Roma ,che nacque più come un punto di riferimento per i fratelli studenti che come una fondazione italiana.

In tutti questi anni in Italia, dunque, una presenza itinerante, iniziata a Montecompatri e che ci vede oggi in Sicilia, a Noto. E pur nella fragilità di un’esperienza dolorosa fatta di cambiamenti periodici di luoghi, di chiese locali, di persone, di missioni ,dovunque siamo stati presenti, il nostro esserci ha portato frutto per il Regno. L’oggi in Italia, ci vede come unico Foyer a Noto oltre a due missioni affidate a fratelli diaconi permanenti(a Trapani e a Bergamo) e a fraternità di membri di Alleanza (Roma, Ercolano , Gela, Trapani).

Da qualche anno si pensava di celebrare tale anniversario in modo bello e ufficiale. Poi con il protrarsi della pandemia ci si è resi conto che non era possibile vivere un evento di maggiore coinvolgimento e visibilità. La soluzione più consona era di fare memoria e celebrare tale anniversario in modo semplice ed essenziale, in “famiglia”. Come in ogni avvenimento comunitario, la Provvidenza ha ben organizzato le cose. Già da tempo p. Jacques era stato invitato a predicare un ritiro per metà agosto nel nostro Foyer di Noto (19/22 agosto) e poiché la fondazione di Montecompatri era iniziata il 15 agosto, Assunzione della Beata Vergine Maria, abbiamo pensato di celebrare la messa di ringraziamento domenica 22 agosto, festa di Maria Regina approfittando di una presenza “storica” per la fondazione nella persona di p. Jacques.

Intanto Fabio e Bernie Cavaioli avevano ottenuto il permesso da parte di Anne Emmanuelle, di fare il loro impegno pubblico  presso il nostro Foyer, quindi quale data migliore di questa…E nello stesso tempo, il consigliere regionale del Ramo Laico della Comunità per la nostra zona, Marcel Gilgenkratz, aveva scelto tale periodo come  prima visita ai laici del Foyer. La sua venuta gli permetteva di ricevere l’impegno temporaneo di una giovane coppia in cammino di integrazione nel Ramo laico, Luca e Teresa Riccio.

Infine il ritiro di p. Jacques è stato proposto in primis, agli Amici dell’Agnello italiani e diversi ci hanno raggiunto da Gela, Trapani, Roma ed Ercolano .Intanto ci avevano già raggiunto Gigi e Katia Arrigo con i loro figli dalla missione di Trapani. Questo ha fatto sì che per il 22 agosto, ci siamo ritrovati in famiglia (ci ha raggiunto anche suor Tiziana ), e con gli altri partecipanti al Ritiro per ringraziare in modo speciale il Signore per questi quarant’anni vissuti con il Suo aiuto, la Sua forza. Nella celebrazione Eucaristica abbiamo ricordato anche tutti gli altri fratelli e sorelle italiani della Comunità, tutti quelli che hanno vissuto un tempo in Comunità e che poi hanno proseguito il loro cammino di Fede in un altro modo.

Alla fine dell’Eucarestia, p. Jacques ha pregato insieme con Marcel su tutti i fratelli e le sorelle presenti per rimettere nelle mani di Dio il passato, il presente e il futuro della presenza della Comunità in Italia e chiedere una nuova effusione dello Spirito Santo per uno slancio missionario rinnovato. Poi è stata la volta degli Amici dell’Agnello a ricevere la preghiera per essere confermati e rinnovati nella loro appartenenza alla Comunità, nel loro amore per essa. E poi c’è stato il pranzo festivo seguito da un piccolo video che ha raccontato in breve il percorso di questi primi quarant’anni della Comunità. E tutto sotto lo sguardo della Beata Vergine Maria, nostra Madre, nostra compagna di viaggio, nostro rifugio e guida sicura.

 

autore : Suor Gemma Galgani

Entrata nella Comunità delle Beatitudini nel 1988, suor Gemma è attualmente responsabile locale delle sorelle nella Casa della Comunità di Noto.

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